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tra cembali scrivani e lazzari

prosegue l’antologia nel mondo di Risorgimento di Tenebra del gruppo Moon Base, progetto di scrittura collettiva che ci mostra in un’ottica horror-fantastica –e ovviamente ucronica–  il Risorgimento Italiano; periodo storico additato (e giustamente aggiungo io) di noia e trascurato dai più, ma rivisitato in maniera adeguata si rivela essere uno scenario ideale per misteri e atmosfere gotiche.

 Vento di Cambiamento di Marina Belli:

 

sinossi: 23 marzo 1849: mentre l’esercito sabaudo si rifugia a Novara dopo la sconfitta subita per mano austriaca, il Generale Alessandro La Marmora si trova ad affrontare qualcosa di oscuro, che dal campo di battaglia è entrato in città, e a cercarne la fonte, in un’avventura che cambierà la sua vita.

Marina Belli ambienta la sua blog novel poi riunita nell’ebook  Vento di Cambiamento  durante la Battaglia di Novara, dove l’indefesso e stoico generale Alessandro Ferrero La Marmora (non lo stesso de I Robot di La Marmora ma facente parte sempre di questa famiglia che ha partorito eroi e figure di spicco risorgimentali a nastro) deve destreggiarsi attraverso non morti ritornanti (chiamati lazzari) e lupi mannari insieme al suo misterioso e ambiguo partner:  il dottor “Biscior” che rivelerà essere altro nello splendido finale.

la vicenda si svolge come una battuta di caccia attraverso le campagne novaresi, con richiami al folklore dei luoghi come La Dona del Zöch in una micidiale scena spettrale e notturna; tutto lo scritto poi è una corsa continua dove il cacciatore diventa a sua volta preda e viceversa.

insomma si tratta di un racconto nervoso e dinamico, evocativo e a tratti geniale. la scrittura di Marina Belli è da fuoriclasse pura e permette sempre di identificare bene la scena, la scelta della narrazione in prima persona si rivela essere vincente e permette di identificarci immediatamente con il protagonista. ad una prima occhiata  ho pensato che ci fosse troppa carne al fuoco ma poi mi son dovuto ricredere in quanto ogni pezzo torna ad incastrarsi per bene.

un plauso va al fatto di aver cavato qualcosa dalla Battaglia di Novara, evento dimenticato o sconosciuto ai più. l’autrice riesce a fare una bella ricostruzione storica e con una verosomiglianza che lascia quel senso di stupore necessario a coinvolgere il lettore: è il merito di Marina Belli l’aver introdotto personaggi di fantasia ed altri realmente esistiti come l’inventore dell’antenato della macchina da scrivere Giuseppe Ravizza, che con il suo cembalo scrivano, strumento di apparenza gotica, è protagonista di una scena interrogatorio da brivido tra le più riuscite che io abbia letto.

 

il cembalo scrivano inventato dal novarese Giuseppe Ravizza

 

insomma mi sono entusiasmato per un racconto horror puro e duro con zombi, spettri, lupi mannari e Dee Siliche capricciose e perfide; ad onor del vero son presenti alcuni minuscoli refusi sfuggiti durante l’editing ma vi assicuro che tutta la storia vale ogni parola scritta. la ciliegina sulla torta è una lunga e completa appendice fornita dalla scrittrice che parla della genesi dell’opera, chiarendo parte di ciò che vi è dentro. insomma… davvero sorprendente. bellissima la copertina di Massimiliano Novelli. brava Marina Belli!

se possedete un e-reader è un delitto non leggerlo a questo prezzo su Amazon:

Titolo: Vento di Cambiamento
Pagine: 84 a stampa, secondo i calcoli di Amazon
Genere: Risorgimento di Tenebra. Ovvero, la Storia incontra il soprannaturale
Prezzo: in vendita su Amazon.it per 0.89 €
Link allo store: Disponibile sul Kindle Store
Copertina: Max Novelli
Impaginazione: Matteo Poropat di ebook&book

e poi volete mettere… dove lo trovate un altro libro che rivela come ottenere  le ceneri di basilisco per una ricetta alchemica? 

giovanni lelli

storia della seconda repubblica romana del 1849 in versione horror

continuiamo la panoramica di racconti ambientati nel mondo di Risorgimento di Tenebra. oggi  parliamo di Repubblica di Sangue, una blog novel di Alberto Romano disponibile in formato ebook gratuito.

Trama

Anno 1849.

Fuochi di ribellione si accendono ovunque nella penisola Italiana, e molte città si ribellano al dominio dei Francesi, degli Austriaci o della Chiesa. Persino Roma, cuore dei domini dello Stato Pontificio, è stata strappata dalle mani del Papa: è stata proclamata la Repubblica Romana. Tuttavia, i nemici del popolo italiano e dei combattenti per l’Unità d’Italia, non intendono restare con le mani in mano, e potenti forze stanno per essere scatenate contro gli ignari combattenti repubblicani…

Aprile 1849.

Un contingente di soldati francesi sta per arrivare sulle coste del Lazio, ed un manipolo di coraggiosi è stato inviato per impedirne lo sbarco…

 

i fatti sono ambientati durante la Repubblica Romana del 1849 e del triumvirato formato da Carlo Armellini, Giuseppe Mazzini ed Aurelio Saffi: Giovanni Maria Mastai Ferretti passato alla storia col nome di Pio IX viene estromesso dalla guida dello Stato Pontificio, e non rassegnandosi decide di scatenare forze oscure pur di  riconquistarsi il  potere che egli ritiene legittimo. 

questo è l’innesco per  un racconto serrato, con toni estremamente cupi, scritto in maniera fluida e molto dinamica. vi è cura nei dialoghi, con l’impegno di voler far intendere le diverse inflessioni dialettali, quasi a  far risaltare l’ancora disunione italiana o una giovine italia. seppur seguendo a grandi linee il reale accadimento degli eventi la trama fantastica ha il proprio svolgimento, tutti tenteranno di rovesciare la Repubblica, i nemici saranno numerosi e potrebbero nascere perfino tra le fila alleate.

la storia narrata risulta essere un mix horror-fantastico di cappa e spada ben riuscito, nel quale troviamo spettri, stregoni, famigli ed automi (qui chiamati roboti). l’unica critica che posso muovere all’autore è quella di non aver delineato, anzi di aver soltanto abbozzato il profilo degli eroi che è soltanto accennato, essi non trasudano lo stesso carisma o spessore dei nemici, o meglio del cattivo di turno che qui è reso in maniera davvero magistrale, e che non sveleremo per mantenere la suspense, lasciando il gusto di scoprirlo al lettore.

il finale è lasciato aperto per un eventuale seguito.

emulando i suoi personaggi risorgimentali Alberto Romano ha centrato il bersaglio con un buon colpo di moschetto. ben fatto!

trovate il suo racconto in maniera DEL TUTTO GRATUITA sul suo sito qui: http://draghidottone.blogspot.it/2013/01/repubblica-di-sangue-in-ebook.html

giovanni lelli

tornano i robot di la marmora e questa volta sono più grandi!

Copertina di Giordano Efrodini

I Mecha di Napoleone III collegato al progetto di scrittura collettiva Risorgimento di Tenebra è il romanzo nel quale proseguono gli eventi narrati ne I Robot di La Marmora. La Battaglia di Milano si è conclusa ma la guerra prosegue, i Prussiani appoggiati dall’ala genetista dei Nekton vogliono estendere il loro dominio sulla Francia e poi sul resto dell’Europa. il conflitto quindi si allarga…

… e si allargano anche i robot pilotati dagli uomini diventando enormi. le macchine non sono più grossi esoscheletri ma vere e proprie cattedrali animate. questi Titani sono l’evoluzione naturale dei Giganti in risposta  alla crescita dei mezzi e della grandezza dei biomostri della fazione genetista aliena: ad avversari di dimensioni colossali si devono opporre forze altrettanto massicce. dopo i Giganti/dreadounghts pilotati dai coraggiosi italiani nel prequel adesso passiamo a questi Mecha alti 50 metri costruiti dalla Francia. questo è il tributo di Alessandro Girola ai robottoni giapponesi quali Mazinga, Goldrake, al recente Evangelion e soprattutto a Pacific Rim.

 

il Tarrasque

con la crescita dei bestioni le battaglie si fanno più epiche: ora il nemico mette in campo la sua arma più grande e devastante, ribattezzata Tarrasque, un Godzilla gargantuesco che demolisce volta per volta ogni Titano incontrato. Napoleone III è ritratto come un uomo malato e debole che delega ad altri poteri e responsabilità, quindi tra burocrati pavidi ed incompetenti, intrighi politici e dubbi esistenziali, il Tony Stark di quel tempo, il Conte de Lueur, dandy alcolizzato e geniale inventore, nonché grande pilota di Titani diventa il baluardo ultimo di un paese ormai in ginocchio. tra le righe di questo racconto ogni tanto torna l’eco ed il ricordo del Capitano Gambara che si sacrificò per salvare l’Italia.

questo stesso spirito di sacrificio emerge anche nei successori di Gambara quando  mettono la loro vita in gioco per una missione  suicida attraverso le linee nemiche:  distruggere la nave madre Nekton, il sancta sanctorum degli alieni ed evitare così di perdere la guerra. i romantici e sanguigni italiani scortano e proteggono il miglior tiratore scelto che la Francia abbia a disposizione: Lene Lie, una donna dapprima diffidente che poi si ricrederà strada facendo sui suoi compagni “guaglioni”. 

Lene Lie della Brigata Titani

questo racconto è nettamente migliore e molto più evoluto de I Robot di La Marmora, lo dimostra il volume di pagine parecchio superiore, segno che l’autore abbia ritenuto buono il primo esperimento, e che fortunatamente abbia deciso di ampliarlo con questo gioiello di stampo steampunk/ucronico. i personaggi sono ben delineati e la linea politica adottata dai tracotanti e meschini rappresentanti dei paesi in guerra è perfino coerente. questo è il punto di forza del romanzo: epicità, dramma ed intrighi fantapolitici resi credibili nel contesto ucronico della guerra Franco-Prussiana.

il finale aperto lascia il classico interrogativo: se un giorno si profilasse un nemico comune, l’umanità riuscirebbe a mettere da parte le proprie manie di conquista e grandezza per fare fronte unito?

 

Sinossi

Primavera del 1871. Infuria la guerra Franco-Prussiana. I mostri-guerrieri al seguito degli eserciti germanici sono sempre più forti, più grandi e più resistenti. A essi Napoleone III, Imperatore di Francia, oppone i Titani, robot alti cinquanta metri, pilotati da ufficiali dell’Armée de terre e da genieri italiani della Brigata Giganti.
Sullo sfondo del conflitto ci sono le due fazioni di Nekton, gli alieni naufragati anni prima sulla Terra, e divisi da profonde divergenze politiche e morali.
Mentre sul fronte della Lorena fa la sua comparsa il più letale mostro al servizio degli austro-prussiani, il Tarrasque, tra Francia e Italia si studia un disperato piano per ribaltare le sorti della guerra.

I Mecha di Napoleone III di Alessandro Girola
Copertina di Giordano Efrodini
Editing di Germano M.
193 pagine circa, 2,68 euro
Disponibile sul Kindle Store

concludo con una  precisazione… non conosco personalmente l’autore e mi sono imbattuto nei suoi lavori per affinità di interessi (che avete anche voi altrimenti neanche leggereste queste righe su questo blog) e ci tengo a ribadire che Alessandro Girola ha fatto una scelta precisa che è quella di autoprodursi i libri; questi libri non sono però né autocelebrativi né di bassa qualità a livello di grafica ed editing. visto il prezzo irrisorio al quale potete acquistarlo compratelo e ne sarete contenti. sponsorizzate l’attività di questi autori indipendenti , in modo che siano ancor più motivati a fare meglio e spingere così la passione che si ha per la scrittura e la lettura.

giovanni lelli