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un breve flash per segnalare il continuo ed immenso lavoro dei ragazzi di librogame’s land !!!

questa  volta è disponibile grazie alle fatiche di Luigi Aprea  la guida   al capolavoro di S.Jackson  recensito anche su queste pagine delle Cronache Spadiane:

La Creatura del Male

copertina UK della creatura del male

Francesco Di Lazzaro (in arte Prodo, direttore e creatore di Librogame’s Land): “Dopo molto tempo, grazie all’opera di un nuovo utente iscrittosi su LGL da un mesetto, Luigi Aprea, che ha provveduto anche all’impaginazione, torniamo a proporvi una guida analitica dedicata a un librogame. Il lavoro di oggi farà la felicità di molti perché sviscera a fondo La Creatura del Male, decimo volume della collana Dimensione Avventura, uno dei lavori strutturalmente più complicati della storia del genere. Oltre all’approfondita analisi che vi seguirà passo passo trovate anche delle utilissime mappe. Bando alle ciance, tutto questo ben di dio è liberamente scaricabile, per gli utenti iscritti, nella sezione Download.”

CHE ASPETTATE?  CORRETE A SCARICARLA!!!

giovanni lelli

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Dimensione Avventura 10: La Creatura del Male

edizione e.elle  1993 – autore steve jackson

articolo pubblicato su Librogame’s Land

 

Questo libro ha fama di essere l’opera maxima di Steve Jackson, la più completa e difficile da portare a termine con successo. Con tale premessa mi sono cimentato nella sua lettura, sapendo che alcune persone in molti anni non hanno avuto la pazienza di portarlo a termine e l’hanno finito per odiare. Ritroviamo in queste pagine il sistema messo a punto e perfezionato all’ennesima potenza dal padre dei Fighting Fantasy, che, dopo vari numeri di Dimensione Avventura e la famosa tetralogia “Sortilegio”, impegnerà il lettore nella ricerca dell’unica via possibile per arrivare alla conclusione dell’avventura.

Fin dall’inizio ci si rende conto di aver tra le mani qualcosa di diverso: l’introduzione all’avventura è piuttosto complessa e si dipana per 19 pagine con un prologo lungo e ricco di spunti, dove l’autore non manca di seminare indizi e aneddoti  sulla regione dell’Allansia, con personaggi curiosi e accattivanti, alcuni noti e altri meno. Percorse queste pagine iniziali si va verso qualcosa di unico… non vestiremo i panni di un avventuriero famoso, né di un mago investito di una missione, non impersoneremo il buon paladino, né il pirata in cerca di tesori…saremo una cosa, un mostro, una creatura che ha appena aperto gli occhi e che ancora non prende coscienza di sé; eloquente è la frase che ci catapulta verso il paragrafo numero 1 :

Col procedere dell’avventura comincerai a porti delle domande che tutti devono porsi nel corso della propria vita: chi sono? Da dove vengo? Perché mi trovo qui? 

il pranzo è servito nel dungeon!!  spezzatino di gnomo, una prelibatezza!!

Ci ritroveremo in un sotterraneo angusto, illustrato dal bravo Langford, il cui stile si sposa bene con quest’ambiente imbruttito e decadente, dove all’inizio non comprenderemo nulla di quello che ci viene detto, non saremo in grado di avere coscienza e padronanza delle nostre azioni essendo queste ultime in balia della sorte e dei risultati dei dadi; dovremo andare avanti e risolvere il rebus proposto dall’autore prima di riuscire ad essere artefici dei nostri movimenti ed avere infine la padronanza del linguaggio; saremo però solo agli inizi, poiché anche se lo scrittore ci affida una creatura che è una vera e propria macchina da guerra, che subisce soltanto un punto di danno ad ogni assalto perso e uccide sul colpo qualsiasi avversario se gli esce un numero doppio lanciando due dadi, non è detto che vedremo la luce alla fine del labirinto; in perfetto stile Jacksoniano, abbiamo infatti un libro One-True-Path, ossia un libro che ha una sola via giusta per arrivare in fondo, in cui la minima deviazione da questo percorso infido e difficilissimo da scovare comporta la perdita di un oggetto fondamentale o di un indizio indispensabile, o ci conduce, più o meno brevemente, ad una fine prematura. Se infine riusciremo ad uscire dal dungeon sotterraneo, ci confronteremo con una nuova parte dell’avventura, ambientata all’aperto ma non per questo più facile o meno bella, ove prendendo sempre più coscienza scopriremo mano a mano il nostro destino, andando per boschi, pianure, villaggi, paludi e altro. Questo rischia di essere frustrante a lungo andare e comporta una lettura attenta e concentrata del libro, non adatta a chi predilige librogame dalla struttura aperta o più romanzata, ma chi ha la pazienza di goderselo nei suoi minimi dettagli e di portarlo a termine, scoprirà una storia bellissima, ricca di colpi di scena fino al paragrafo finale, ed avrà una sensazione di soddisfazione unica.

fuori dal labirinto sotterraneo la creatura dovrà trovare la sua strada e andare a compiere il proprio destino


Longevità 9:  Elevata. Il libro presenta diversi percorsi che conducono più o meno rapidamente a fine prematura in quanto, come detto sopra, vi è un strada unica che conduce al finale migliore; poiché questo finale è difficile da trovare se non dopo svariate letture, si dovranno fare più tentativi o rigiocare il libro più volte; aggiungo che può essere anche divertente vedere in che modo l’autore ha pensato di farci la pelle, ove questi imbuti della morte non sono illustrati da semplici paragrafetti finali, anzi, spesso arrivano quando pensiamo di essere sulla strada giusta a dimostrarci che non è così! Essi contribuiscono a perfezionare, fino a farne radicalmente parte, l’atmosfera complessiva del libro.

Difficoltà 10:  Altissima. Difficile e anche di più. Senza ombra di dubbio è il librogame più complesso e difficile che mi è capitato di avere tra le mani. Ci troviamo di fronte ad un percorso unico ( One-True-Path ) in perfetto stile Steve Jackson, solo che questa volta, tale percorso è più nascosto e criptico del solito, il che potrebbe scoraggiare gli impazienti o chi non ama questo scrittore o questo tipo di letture. Dentro “ La Creatura del Male” è in pratica racchiusa tutta l’indole visionaria e l’ingegno nel creare enigmi che l’autore ha affinato dalla “Rocca del Male” fino alla “Corona dei Re”. I nervi del lettore rischiano di essere messi a dura prova e il volume di fare una fine prematura… questa volta però vale veramente la pena arrivare fino in fondo.

Giocabilità 9:  Eccellente. Ci troviamo di fronte al classico regolamento di Dimensione Avventura ma la creatura nelle nostre mani è davvero un portento nei combattimenti , ed in più si ha davvero la sensazione di evolversi nel corso dei paragrafi, evoluzione la nostra che arriva gradualmente, con naturalezza, fino alla rivelazione finale. Piccola annotazione: di solito nella serie Dimensione Avventura è possibile recuperare punti Resistenza con i pasti…in quest’avventura i nostri pasti saranno costituiti dalle nostre vittime! In particolare giovani e teneri hobbit o tenebrosi avventurieri, orripilanti creature (vedi l’immagine più in alto)… insomma il menù è piuttosto vario e gustoso! Perfetto inoltre lo stile di scrittura. Il libro è piuttosto consistente essendo anche fisicamente il più grosso della serie Dimensione Avventura, con un numero anomalo di 460 paragrafi tutt’altro che stringati. Questa volta Jackson è un poco più letterario e meno asciutto nelle descrizioni deliranti che partorisce, ed ha anche elaborato una bella serie di leggende e storie in una lunga e curata introduzione che ci immerge da subito nella lettura. La traduzione di Mariangela Bruna, che mi sembra abbia mantenuto lo stile originario dell’autore e italianizzato alcuni termini, è di buon livello.

Totale 9.5:  Un Capolavoro. Avevo delle riserve prima di avvicinarmi a questo libro e invece l’ho apprezzato fin da subito, tanto da considerarlo ora il mio favorito. O lo si ama o lo si odia; indiscutibilmente è tra i migliori della collana della E.L. Da provare anche solo per interesse storico essendo l’ultima opera di un vero maestro del genere!

giovanni lelli

Missione Disperata

Steve Jackson – 1989

quando si parla di un libro di Steve Jackson lo si associa ineluttabilmente ad un librogame, ci si aspetta un suo libro rompicapo pieno di trappole bastarde e sadiche, di codici ed indovinelli ingegnosi si ma… al limite della pazienza umana. questa volta invece l’inventore del gamebook britannico scrive un romanzo che fila via tutto d’un fiato dalla prima all’ultima pagina. con l’unico rammarico che non vedremo mai un sequel in italiano eternamente annunciato.

il tomo in questione è poi arricchito da uno dei migliori disegnatori della scena internazionale, un certo Russ Nicholson, artista di punta della serie Fighting Fantasy  che crea il connubio perfetto tra illustrazione e testo, con tantissime tavole dall’incredibile vitalità.


due temibili stregoni, Balthus Dire e Zharradan Marr, sono in guerra per disputarsi il predominio sui territori dell’Allansia. Entrambi sono in grado di evocare le più spaventose forze del male, e lo scontro che si profila all’orizzonte è denso di conseguenze catastrofiche per le popolazioni confinanti.

Mappa dell’Allansia

Solo una missione disperata, condotta da un guerriero senza paura, potrà difendere il pacifico regno del re Salamon dalla potenza del vincitore.


un libro eccezionale da parte del padre dei gamebooks “Fighting Fantasy” , un racconto appassionante pieno di avventure e di battaglie, sordide stamberghe e città dei folli. chi ha letto i librigame della serie E.L “Dimensione Avventura” oppure i Fighting Fantasy inglesi non dovrebbe farselo scappare: è pieno di rimandi a librogames famosi come “La Rocca del Male” , “Lo Stregone della Montagna infuocata” , “La Creatura del Male” . Chadda Darkmane si lancerà in una missione disperata nella quale dovrà trovare una soluzione per impedire che uno dei due potenti stregoni tra Balthus Dire e Zharradan Marr diventi padrone dell’ Allansia… Zagor, il terzo allievo di Volgera Darkstorm avrà un ruolo chiave nell’ equilbrare la bilancia… tra dei che intervengono e magie occulte, tra viaggi intradimensionali con l’erba mistica Cunnelworth o la terribile scienza negromantica del Marrangha, questo libro non mancherà di stupire e deliziare un appassionato di fantasy e sopratutto un conoscitore del mondo di Titan inventato da Steve Jackson e Ian Livingstone.

Imperdibile.

Giovanni Lelli

La Torre Nera disegnata magnificamente da Russ Nicholson, presente anche ne “La Rocca del male” . Clicca sull’immagine