I Mecha di Napoleone III

Pubblicato: giugno 23, 2014 in letture, recensioni
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tornano i robot di la marmora e questa volta sono più grandi!

Copertina di Giordano Efrodini

I Mecha di Napoleone III collegato al progetto di scrittura collettiva Risorgimento di Tenebra è il romanzo nel quale proseguono gli eventi narrati ne I Robot di La Marmora. La Battaglia di Milano si è conclusa ma la guerra prosegue, i Prussiani appoggiati dall’ala genetista dei Nekton vogliono estendere il loro dominio sulla Francia e poi sul resto dell’Europa. il conflitto quindi si allarga…

… e si allargano anche i robot pilotati dagli uomini diventando enormi. le macchine non sono più grossi esoscheletri ma vere e proprie cattedrali animate. questi Titani sono l’evoluzione naturale dei Giganti in risposta  alla crescita dei mezzi e della grandezza dei biomostri della fazione genetista aliena: ad avversari di dimensioni colossali si devono opporre forze altrettanto massicce. dopo i Giganti/dreadounghts pilotati dai coraggiosi italiani nel prequel adesso passiamo a questi Mecha alti 50 metri costruiti dalla Francia. questo è il tributo di Alessandro Girola ai robottoni giapponesi quali Mazinga, Goldrake, al recente Evangelion e soprattutto a Pacific Rim.

 

il Tarrasque

con la crescita dei bestioni le battaglie si fanno più epiche: ora il nemico mette in campo la sua arma più grande e devastante, ribattezzata Tarrasque, un Godzilla gargantuesco che demolisce volta per volta ogni Titano incontrato. Napoleone III è ritratto come un uomo malato e debole che delega ad altri poteri e responsabilità, quindi tra burocrati pavidi ed incompetenti, intrighi politici e dubbi esistenziali, il Tony Stark di quel tempo, il Conte de Lueur, dandy alcolizzato e geniale inventore, nonché grande pilota di Titani diventa il baluardo ultimo di un paese ormai in ginocchio. tra le righe di questo racconto ogni tanto torna l’eco ed il ricordo del Capitano Gambara che si sacrificò per salvare l’Italia.

questo stesso spirito di sacrificio emerge anche nei successori di Gambara quando  mettono la loro vita in gioco per una missione  suicida attraverso le linee nemiche:  distruggere la nave madre Nekton, il sancta sanctorum degli alieni ed evitare così di perdere la guerra. i romantici e sanguigni italiani scortano e proteggono il miglior tiratore scelto che la Francia abbia a disposizione: Lene Lie, una donna dapprima diffidente che poi si ricrederà strada facendo sui suoi compagni “guaglioni”. 

Lene Lie della Brigata Titani

questo racconto è nettamente migliore e molto più evoluto de I Robot di La Marmora, lo dimostra il volume di pagine parecchio superiore, segno che l’autore abbia ritenuto buono il primo esperimento, e che fortunatamente abbia deciso di ampliarlo con questo gioiello di stampo steampunk/ucronico. i personaggi sono ben delineati e la linea politica adottata dai tracotanti e meschini rappresentanti dei paesi in guerra è perfino coerente. questo è il punto di forza del romanzo: epicità, dramma ed intrighi fantapolitici resi credibili nel contesto ucronico della guerra Franco-Prussiana.

il finale aperto lascia il classico interrogativo: se un giorno si profilasse un nemico comune, l’umanità riuscirebbe a mettere da parte le proprie manie di conquista e grandezza per fare fronte unito?

 

Sinossi

Primavera del 1871. Infuria la guerra Franco-Prussiana. I mostri-guerrieri al seguito degli eserciti germanici sono sempre più forti, più grandi e più resistenti. A essi Napoleone III, Imperatore di Francia, oppone i Titani, robot alti cinquanta metri, pilotati da ufficiali dell’Armée de terre e da genieri italiani della Brigata Giganti.
Sullo sfondo del conflitto ci sono le due fazioni di Nekton, gli alieni naufragati anni prima sulla Terra, e divisi da profonde divergenze politiche e morali.
Mentre sul fronte della Lorena fa la sua comparsa il più letale mostro al servizio degli austro-prussiani, il Tarrasque, tra Francia e Italia si studia un disperato piano per ribaltare le sorti della guerra.

I Mecha di Napoleone III di Alessandro Girola
Copertina di Giordano Efrodini
Editing di Germano M.
193 pagine circa, 2,68 euro
Disponibile sul Kindle Store

concludo con una  precisazione… non conosco personalmente l’autore e mi sono imbattuto nei suoi lavori per affinità di interessi (che avete anche voi altrimenti neanche leggereste queste righe su questo blog) e ci tengo a ribadire che Alessandro Girola ha fatto una scelta precisa che è quella di autoprodursi i libri; questi libri non sono però né autocelebrativi né di bassa qualità a livello di grafica ed editing. visto il prezzo irrisorio al quale potete acquistarlo compratelo e ne sarete contenti. sponsorizzate l’attività di questi autori indipendenti , in modo che siano ancor più motivati a fare meglio e spingere così la passione che si ha per la scrittura e la lettura.

giovanni lelli

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