Archivio per giugno, 2014

tornano i robot di la marmora e questa volta sono più grandi!

Copertina di Giordano Efrodini

I Mecha di Napoleone III collegato al progetto di scrittura collettiva Risorgimento di Tenebra è il romanzo nel quale proseguono gli eventi narrati ne I Robot di La Marmora. La Battaglia di Milano si è conclusa ma la guerra prosegue, i Prussiani appoggiati dall’ala genetista dei Nekton vogliono estendere il loro dominio sulla Francia e poi sul resto dell’Europa. il conflitto quindi si allarga…

… e si allargano anche i robot pilotati dagli uomini diventando enormi. le macchine non sono più grossi esoscheletri ma vere e proprie cattedrali animate. questi Titani sono l’evoluzione naturale dei Giganti in risposta  alla crescita dei mezzi e della grandezza dei biomostri della fazione genetista aliena: ad avversari di dimensioni colossali si devono opporre forze altrettanto massicce. dopo i Giganti/dreadounghts pilotati dai coraggiosi italiani nel prequel adesso passiamo a questi Mecha alti 50 metri costruiti dalla Francia. questo è il tributo di Alessandro Girola ai robottoni giapponesi quali Mazinga, Goldrake, al recente Evangelion e soprattutto a Pacific Rim.

 

il Tarrasque

con la crescita dei bestioni le battaglie si fanno più epiche: ora il nemico mette in campo la sua arma più grande e devastante, ribattezzata Tarrasque, un Godzilla gargantuesco che demolisce volta per volta ogni Titano incontrato. Napoleone III è ritratto come un uomo malato e debole che delega ad altri poteri e responsabilità, quindi tra burocrati pavidi ed incompetenti, intrighi politici e dubbi esistenziali, il Tony Stark di quel tempo, il Conte de Lueur, dandy alcolizzato e geniale inventore, nonché grande pilota di Titani diventa il baluardo ultimo di un paese ormai in ginocchio. tra le righe di questo racconto ogni tanto torna l’eco ed il ricordo del Capitano Gambara che si sacrificò per salvare l’Italia.

questo stesso spirito di sacrificio emerge anche nei successori di Gambara quando  mettono la loro vita in gioco per una missione  suicida attraverso le linee nemiche:  distruggere la nave madre Nekton, il sancta sanctorum degli alieni ed evitare così di perdere la guerra. i romantici e sanguigni italiani scortano e proteggono il miglior tiratore scelto che la Francia abbia a disposizione: Lene Lie, una donna dapprima diffidente che poi si ricrederà strada facendo sui suoi compagni “guaglioni”. 

Lene Lie della Brigata Titani

questo racconto è nettamente migliore e molto più evoluto de I Robot di La Marmora, lo dimostra il volume di pagine parecchio superiore, segno che l’autore abbia ritenuto buono il primo esperimento, e che fortunatamente abbia deciso di ampliarlo con questo gioiello di stampo steampunk/ucronico. i personaggi sono ben delineati e la linea politica adottata dai tracotanti e meschini rappresentanti dei paesi in guerra è perfino coerente. questo è il punto di forza del romanzo: epicità, dramma ed intrighi fantapolitici resi credibili nel contesto ucronico della guerra Franco-Prussiana.

il finale aperto lascia il classico interrogativo: se un giorno si profilasse un nemico comune, l’umanità riuscirebbe a mettere da parte le proprie manie di conquista e grandezza per fare fronte unito?

 

Sinossi

Primavera del 1871. Infuria la guerra Franco-Prussiana. I mostri-guerrieri al seguito degli eserciti germanici sono sempre più forti, più grandi e più resistenti. A essi Napoleone III, Imperatore di Francia, oppone i Titani, robot alti cinquanta metri, pilotati da ufficiali dell’Armée de terre e da genieri italiani della Brigata Giganti.
Sullo sfondo del conflitto ci sono le due fazioni di Nekton, gli alieni naufragati anni prima sulla Terra, e divisi da profonde divergenze politiche e morali.
Mentre sul fronte della Lorena fa la sua comparsa il più letale mostro al servizio degli austro-prussiani, il Tarrasque, tra Francia e Italia si studia un disperato piano per ribaltare le sorti della guerra.

I Mecha di Napoleone III di Alessandro Girola
Copertina di Giordano Efrodini
Editing di Germano M.
193 pagine circa, 2,68 euro
Disponibile sul Kindle Store

concludo con una  precisazione… non conosco personalmente l’autore e mi sono imbattuto nei suoi lavori per affinità di interessi (che avete anche voi altrimenti neanche leggereste queste righe su questo blog) e ci tengo a ribadire che Alessandro Girola ha fatto una scelta precisa che è quella di autoprodursi i libri; questi libri non sono però né autocelebrativi né di bassa qualità a livello di grafica ed editing. visto il prezzo irrisorio al quale potete acquistarlo compratelo e ne sarete contenti. sponsorizzate l’attività di questi autori indipendenti , in modo che siano ancor più motivati a fare meglio e spingere così la passione che si ha per la scrittura e la lettura.

giovanni lelli

Lupo Solitario è indubbiamente la saga di librogame più famosa in Italia. il cavaliere Ramas è stato da sempre l’alfiere della E.Elle e la sua collana è la più amata tra gli appassionati.
la serie interrotta anni fa al numero 28   è sempre stata tenuta in vita da riedizioni in veste grafica diversa solo per la copertina (edizioni 2000) , in versione estesa (versione expanded)  con testo ampliato solo per i Signori delle Tenebre,  e poi con l’aggiunta delle avventure bonus e nuove copertine (sono stati pubblicati solo i primi 4 numeri) che hanno segnato il definitivo tramonto dell’editore per quanto riguarda la pubblicazione dei librogame. basti pensare che ormai molti dei numeri  acquistabili sono scomparsi dal catalogo E.Elle

 

 

 

 

 

 

voi chiederete: “e allora dopo tutto ciò, e dopo aver letto su queste pagine anche questo articolo su un futuro Lupo solitario 29 , e soprattutto i relativi commenti che ne sono scaturiti perché parlarne ancora nel 2014?”

semplicemente perché parecchie iniziative e novità ne hanno mantenuto vivo l’interesse in questi mesi!

UNA NUOVISSIMA EDIZIONE

prima di tutto la rinnovata (e coraggiosa) edizione della vincent books che si è avvalsa di esperti del mondo di lupo Solitario provenienti anche da librogame’s land , esperti che hanno riveduto e corretto il testo (l’intervento più importante è stato cambiare l’amata dicitura Ramas con quella Kai fedele all’originale), questa versione utilizza le bellissime copertine del nostro amico Alberto Dal Lago e l’inserimento delle mappe a colori di Francesco Mattioli.  l’iniziativa ha generato nuovo entusiasmo tra le vecchie community dedicate al Cavaliere Ramas e ai librogame come si può leggere QUI (discussione approfondita invece QUI ) e nelle nuove (in particolare in Lone Wolf Italia sulla quale spenderemo qualche parola più sotto). siamo in attesa della pubblicazione del terzo volume Gli Abissi di Kalte. fino ad ora le uscite sono state bi-trimestrali e speriamo che continuino con questa cadenza.

il videogioco


nel 2013 vede la luce JOE DEVER’S LONE WOLF, il nuovo videogioco della Forge Reply per dispositivi mobili Android e iOS, acquistabile nei rispettivi store QUI.  gli episodi al momento in cui scrivo sono due ma entro l’estate è prevista l’uscita del terzo capitolo.  il tutto è molto ben fatto e curato in ogni dettaglio. la grafica è ottima e la storia INEDITA, senza esagerati colpi di scena ma piuttosto piacevole. il gioco è un connubio tra librogame e combattimento a turni. insomma una scusa in più per tornare a visitare il Magnamund. il gioco esiste completamente in italiano.

come al solito per approfondimenti potete rivolgervi su librogame’s land QUI o su Lone Wolf Italia QUI,  la recensione completa la trovate su multiplayer.it QUI

NASCE LONE WOLF ITALIA

1390691_1430766093818586_708809328_n

con rinnovato entusiasmo e passione ad opera di Luca Meroni (Tzor su Lonewolf Italia) e Matteo Colussi (Wild Wolf) nasce una nuova community attiva che si occupa dei librogame di Dever. ne sviscera approfonditamente gli aspetti con argomenti specifici, e tiene informati tutti su ogni novità che riguarda l’universo di AON e Lupo Solitario. ecco il link che troverete anche tra i miei preferiti di lato: http://www.lonewolfitalia.com   

non mancate di iscrivervi per rimanere aggiornati e partecipare alle discussioni. la community è stata una boccata d’aria fresca in questo ambiente perché i siti italiani sul Lupo Solitario (dedicati completamente ad esso) non erano più attivi. avendo parlato direttamente con Luca Meroni posso anticiparvi  che ci saranno importanti novità da non perdere. stay tuned!

il contest dei corti 2013 ambientato nel magnamund

l’anno scorso librogame’s land ha scelto come tema  per il suo concorso di narrativa a bivi “il mondo di Lupo Solitario”.  Mauro Longo ne è uscito vincitore e chi meglio di lui può esporne gli aspetti salienti e più importanti?  trovate l’articolo sul suo sito Caponata Meccanica.  in pratica ne sono uscite fuori parecchie fanfiction di qualità che hanno rimpolpato le storie ambientate nel Magnamund.

 

spin-off, magnamund  companion e librinostri di lupo solitario

 

 

l’inarrestabile laboratorio di scrittura di librogame’s land non si è fermato praticamente mai anche nei periodi più bui di Lupo Solitario. basta dare un’occhiata all’area download del sito per rendersene conto. in primis grazie al lavoro di un eccellente gruppo di lavoro è stato pubblicato il Magnamund Companion, la traduzione italiana della splendida guida illustrata al fantastico mondo del Magnamund. un vero e proprio “must” per tutti gli appassionati di librogame, giochi di ruolo e narrativa sword & sorcery in un’edizione di pregio firmata Librogame’s Land.

 

 

Andrea Mollica pubblica sempre nella collana Librinostri “Magnamund Stories”  due librogame di eccellente fattura:

La Coda del Serpente, è uno spin-off nel quale vestiremo i panni del coraggioso Capitano Val alle prese con una oscura indagine nella sua città natale di Tyso. il libro è  scaricabile gratuitamente QUI.

Ombre dal Passato invece ne è il seguito, dove il sempre coraggioso Capitano Val questa volta sembra ripercorrere quasi le orme di Lupo Solitario recandosi nel gelido Kaltenland . il libro è liberamente scaricabile QUI.

 

a questo punto direi che di materiale per l’attesa di un numero 29 ne abbiamo parecchio.  vi lascio con un commento finale di un follower al mio articolo su Lupo Solitario 29:   “mi è stato detto direttamente da mister Vincent Books che la loro intenzione sarebbe quella di pubblicare subito il numero 29 se il prossimo anno verrà pubblicato dalla casa inglese. ….e qui si apre un mondo di riflessioni”

beh, nell’attesa noi continueremo a vivere le nostre avventure!

giovanni lelli

La Morte Ci Sfida

Pubblicato: giugno 16, 2014 in letture, recensioni
Tag:, , ,

Joe Lansdale:  un horror – western con non morti crivellati di proiettili!

 

[ ] La versione originale di questo libro apparve su Eldritch Tales, 10-13. Era un tributo alle riviste pulp, soprattutto Weird Tales. Questa versione notevolmente riveduta è un tributo non solo alle riviste pulp, ma ai fumetti come quelli che apparivano nell’indecorosa produzione della Entertaining Comics e in Jonah Hex (i primi numeri). E forse, soprattutto, agli autentici film dell’orrore di serie B come L’uomo senza corpo, Dracula contro Billy the Kid, La figlia di Jesse James contro Frankenstein e altri simili. [ ] [ ]Al lettore. Posso proporre una cosa? Questo non è un libro di ‘grandi riflessioni’. Più che altro è come i film dell’orrore che guardavi alla televisione la sera tardi. [ ]   [ ] Per goderlo al meglio mettiamo un po’di vento all’esterno. Un grosso ramo graffia la finestra. Sta tuonando e tu cominci a sentire il primo picchiettare della pioggia. Ti procuri una grossa ciotola di popcorn e un bicchierone di Coca-Cola, abbassi le luci, accendi il televisore e ti metti a sedere sul divano. [ ]  [ ]Il film sta per partire. Ci siamo. Sarà in bianco e nero. A parte il sangue. Quello sarà rosso vivo. Ci saranno alcune di quelle che mia madre chiama ‘parolacce’ e non ci saranno censori a tagliare la violenza. Ah, eccolo che comincia. I titoli di testa dicono:

la premessa di Joe Lansdale per il suo romanzo “western-horror-zombesco”   è chiara: abbiamo un b-movie senza pretese, semplice materiale da intrattenimento “one-shot” buono per passare un pomeriggio o una serata senza dover accendere il cervello. e questo è per l’appunto La Morte ci sfida:  un racconto piuttosto corto dove tutto quello che accade è scontato e senza sussulti, telefonato e a tratti scialbo. non è visionario e geniale come La Notte del Drive-In ma se preso per quello che è fa il suo dovere garantendo una buona dose di splatter, horror e sparatorie.

gli amanti degli zombi ci andranno a nozze quando l’orda invade il villaggio di Mud Creek, e come una valanga punitiva divora i responsabili di un terribile delitto. ecco cosa succede a prendersela con l’indiano sbagliato, sopratutto se l’indiano in questione è grande, grosso e dotato di poteri oscuri!

la scrittura di Lansdale rispecchia lo stile del racconto: è arida e violenta; il linguaggio è crudo, sboccato e senza mezzi termini. abbondano le scene di sangue, pulp e splatter. i proiettili delle colt sibilano a tutto spiano verso i cervelli dei morti viventi che non accennano a fermarsi se non solo quando vengono rispediti all’inferno. l’autore abbozza appena i protagonisti della vicenda fornendoci un classico party da film horror:

– il Predicatore tormentato Jedibiah Mercer, formidabile tiratore, alcolizzato e perseguitato dal rimorso dell’amore incestuoso per una sorella che ormai ha reso l’anima.

– il Dottore che sa tutto e pensa di sapere tutto, che si unirà al nostro eroe.

– la Bella di turno, Abby, ovviamente figlia del dottore che infiamma i lombi del predicatore col solo sguardo.

– il Ragazzino Saccente David, aspirante pistolero che si attaccherà alle braghe del Predicatore.

– lo Sceriffo che non sa farsi rispettare e il suo viscido compare, vero responsabile della tragedia che si abbatte su Mud Creek.

in un crescendo di violenza la tragedia si consuma e tutto alla fine va come ci si aspetta in situazioni del genere…ci sono tanti morti,  e  il male compie la propria vendetta anche se sconfitto; il giustiziere solitario cavalca all’alba svanendo all’orizzonte, quello che lui non vedrà è che tra le macerie fumanti qualcosa si muove ancora ed è pronto ad imbastire un nuovo spettacolo tragico in un altro posto, con il suo baraccone oscuro.

 

Joe R. Lansdale, “La morte ci sfida”, Fanucci, Roma, 2008.
Traduzione di Maurizio Nati. Collana TIF Extra.
Prima Edizione: “Dead in the West”, 1986.

prendetelo per una lettura breve e non impegnata. amanti dello splatter questo libro fa per voi! 

giovanni lelli