i corti 2011 di librogame’s land vedono la luce del buio e incoronano Apologeta vincitore

Pubblicato: maggio 31, 2011 in letture, librogame, recensioni
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i corti 2011: vince la novità

si è appena concluso il terzo concorso di narrativa a bivi di Librogame’s Land, una competizione serrata che si è protratta per due mesi, che ha visto protagonisti i racconti a bivi brevi, creati dagli utenti della community italiana della letteratura interattiva; il concorso che ha coinvolto in ugual misura scrittori, giudici e giuria popolare ha decretato il suo vincitore: Davide Bonvicini batte la concorrenza con Alla Luce del Buio, un racconto innovativo e surreale, dove si viaggia attraverso lo spazio e il tempo, che trascende il concetto di semplice lettura a bivi introducendo un’interazione più approfondita con salti da una realtà temporale ad un’altra, agli stadi mentali legati ai colori dell’arcobaleno, che dal prisma della metà oscura della luna  vengono proiettati sulle pareti delle stanze da superare mentre il buio avanza.

 la novità allora ha battuto una concorrenza orientata su temi più classici. qui sotto un estratto del mio commento in veste di giurato sul racconto:

indubbiamente quello che colpisce a prima vista di alla luce del buio è l’ottima scrittura: matura, fluida,  elaborata quanto basta con una buona verve narrativa, eccedendo solo ogni tanto in pomposità. oserei dire anche di livello più che professionale, complimenti all’autore.
il punto di forza del racconto è la struttura pensata per svolgerlo: abbiamo un meccanismo perfettamente oliato ed originale, dove ai paragrafi “normali” si aggiungono i paragrafi raggiungibili con i lanci di dado; il tenta la realtà  sarà infatti il veicolo che ci proietterà nei ricordi del protagonista,  passaggio obbligatorio per arrivare al finale buono della storia; ci sono i sottrai e gli aggiungi, i codici, gli enigmi, le parole occultate nel testo nello stile di mason e jackson , insomma c’è stato un lavoro certosino e paziente nell’incastrare tutti gli elementi del puzzle, cosa degna di nota.
la storia in se per se è onirica e labirintica, ben presto mi son reso conto di trovarmi dentro la mente del protagonista che cercava una via di uscita; il tutto è risultato a volte claustrofobico, penso intenzionalmente voluto dallo scrittore.
andando avanti ci si rende conto che si gira in tondo senza poter tornare indietro verso i paragrafi cancellati pena la fine prematura, e che bivi veri  e propri non ce ne sono, escludendo i salti occasionali dei tenta la realtà quando ci si rende conto che sono indispensabili  per ottenere il finale migliore; il temuto 3 (nel quale viene incastrata a dovere l’immagine tema del racconto – l’esplosione-, a mio avviso ben sfruttata)  assume allora la valenza del 14 delle avventure di PIP e ci costringerà ad andare avanti, a verificare continuamente la tabella d’avventura e controllare che i paragrafi tra cui scegliere non siano stati già cancellati.
non mi dilungherò su discorsi filosofici sui colori, o sulle forme e gli animali, del come riuscire ad infilare un piolo tondo in un buco quadrato e via dicendo, mi limiterò solo a  dire che ho avuto l’impressione che vi siano diverse citazioni più o meno volute come la bomba VOLENT (il cuore di volent di cuore di ghiaccio); il salto da una realtà ad un’altra come in matrix; un astronauta tirato giù dalla scena finale di  2001 odissea nello spazio; il famigerato sergente di ferro hartman di full metal jacket; la struttura del palazzo come the cube;  l’album the dark side of the moon con lo spettro scomposto nei colori delle stanze, il lato oscuro della luna, il buio, che avanza…che può essere paragonato all’orrore di cui narra il colonnello kurtz in apocalypse now. insomma tutto questo per dire che la lettura del racconto mi ha lasciato in ogni caso delle sensazioni e dei ricordi oltre che delle riflessioni, a volte parecchio impegnative.
e forse proprio qui arriva l’unico punto negativo : la storia è forse un pelo troppo impegnativa per un racconto gioco, al punto che il lettore medio può rischiare di annoiarsi perché non gli viene dato uno scopo all’inizio se non quello di una fuga senza spiegazione, costringendolo o a leggere fino alla fine per vedere se uno scopo c’è, o ad abbandonare.
carina la ricerca del  il titolo con un ossimoro. [ ]
in conclusione: ben scritto, struttura e regolamento eccellente, due finali,  immagine ben inserita, pecca solo leggermente sulla mancanza di scopo, del perché e del per come… 

VOTO: 8 

ecco a voi la classifica finale che potete vedere anche QUI con i relativi commenti sul concorso:

7,653 Alla luce del buio Apologeta
7,238 Rockstage – Tour esplosivo Adisc
6,586 La luna degli assassini Mornon
6,458 Il Forestiero LordAxim
5,986 L’albero di fuoco EGO
5,546 La danza delle ombre gittes
5,431 Le metamorfosi Lamello
4.687 Muteki Chojin Hyperion djmayhem

quello che è emerso da questa edizione dei corti è che ai primi due posti sono arrivati rispettivamente i racconti  più originali, il primo dal punto di vista di una struttura esaminata abbondantemente sopra (alla luce del buio di  “Apologeta” Davide Bonvicini), e il secondo dalla sorprendente caratterizzazione in un mondo della musica opportunamente rivisitato con i “dadi pelosi”  (rock stage – tour esplosivo di Alessio Contorni  “Adisc” ), alle loro spalle arriva il veterano e già vincitore della prima edizione del concorso,”Mornon”  Mauro Longo, che con la luna degli assassini si conferma scrittore di punta del genere, con un corto divertente e tattico, che lui stesso ha dichiarato ispirato alla torre dell’elefante di R.E. Howard.

congratulazioni anche a chi ha partecipato e non ha vinto, ma che si è esposto al giudizio e ai commenti di un pubblico competente e critico come quello di Librogame’s Land, rendendo l’evento sempre vivo.

l’appuntamento dopo le libagioni e i festeggiamenti è per l’anno prossimo!!

giovanni lelli

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commenti
  1. […] i corti 2011 di librogame’s land vedono la luce del buio e incoronano Apologeta vincitore […]

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